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Lui colse a volo l’idea di andare a Napoli, per non rispondere all’altra allusione. E difatti la prospettiva di partire lo consolava. Lontano avrebbe finito col dimenticare ciò che giá disprezzava. E poi il clima di Napoli avrebbe ritornato la salute a Maria. Come mai non ci aveva pensato prima!

E già ne discorrevano, facendo mille progetti deliziosi, tenendosi sempre abbracciati.

L’alba sorgeva intanto. La fiamma della lampada diventava sempre più pallida. Un chiarore vago penetrava attraverso ai vetri ed alle tende. Pareva un bel mattino. Probabilmente era gelato, e si preparava una di quelle belle giornate d’inverno, fredde e serene, che rallegrano il cuore.

Riccardo che aveva vegliato tutta la notte provava quel bisogno irresistibile di dormire che viene con l’alba. Maria stava tanto meglio, ma sentiva lei pure un dolce languore che la invitava al riposo. Posava la sua bella testa sul braccio sinistro di lui: e la sua mano destra le cingeva le spalle. Tacevano guardandosi amorosamente.

Ma a poco a poco i loro occhi si chiusero in un dolce sonno.

Riccardo si svegliò di soprassalto.

Il suo sonno fu rotto da una sensazione di freddo