Pagina:Statistica morale.djvu/4

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l'autore, e valsegli con largo encomio il premio dell’Accademia delle scienze dell’Istituto di Francia (premio Montyon), alla quale è pur aggregato in qualità di socio corrispondente. ― Egli vi trattava dei crimini e dei loro motivi apparenti, delle nascite illegittime, delle fondazioni e dei legati pii, dell’istruzione elementare (avendo pure studiato a parte l’influenza dell’istruzione nella criminalità in apposita memoria inserita lo stesso anno nella Revue enciclopédique), e del suicidio, quali indizj di fatto dello stato morale; curando anche qui in particolar modo la ripartizione geografica di questi varj elementi, e figurandola in apposite carte, ad imitazione di quanto avea già praticato fino dal 1827 Carlo Dupin nella sua celebre carta dell’istruzione, che in Francia fu come il punto di partenza e l’esemplare, nonché in gran parte il movente, di tutti i lavori di questo genere.1

In quel libro altresì incontrasi distinto il principio fondamentale e il risultato massimo di tutte le indagini di questa natura, già avvertito e poi sì magistralmente svolto dal Quetelet; vale a dire della regolarità dei fatti d’ordine morale, ogni volta che si vengano considerando nelle grandi masse. ― «Una delle conseguenze le più generali, diceva il Guerry, che si possa dedurre da tali ricerche, è questa che la maggior parte dei fatti dell’ordine morale, considerati nelle masse e non negli individui, sono determinati da cause regolari, le cui variazioni stanno racchiuse fra an-

  1. Il Guerry sarebbe pure l’inventore di apposito strumento per abbreviare i calcoli, da lui chiamato l’ordinatore statistico; e ad alcuno può interessare di sapere che egli è l’autore anche di una memoria sui canti popolari del Poitou, colla relativa notazione musicale, uno de’ suoi primi lavori (nelle Memorie della Società degli antiquarj di Francia, 1830). ― Vapereau, Dict. des contemporains.