Pagina:Statistica morale.djvu/6

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rati graficamente gli elementi principali della moralità, ed in particolare quello capitalissimo della criminalità: tal è il lavoro al quale il Guerry intendeva con mirabile perseveranza da forse venticinque anni, e che apprestato man mano in alcune sue parti, rifuso a più riprese, fatto parzialmente conoscere dall’autore in Inghilterra ed in Francia, presentato (come già il primo Saggio) all’Accademia delle scienze, e da essa novellamente rimunerato col premio di statistica,1 ci sta ora innanzi, quantunque non per anco compiuto, in uno splendido volume, pubblicato nello scorso anno (1864) in Parigi; ed è di questo che parvemi espediente venir ad intrattenere con qualche particolarità l’Istituto.

L’acclamata importanza dell’opera e l’insigne attestazione di merito di cui fu l’oggetto, la qualità e le molteplici attinenze dell’argomento, che tocca a quanto v’ha di più intimo nell’uomo e nella società, e il modo speciale con cui si offre trattato, mi persuadono che sia per riguardarsi come non inutile, ed anzi come assai interessante nei riguardi scientifici, una relazione critica del medesimo; voglio dire una descrizione, alla quale venga poi a soggiungersi qualche cenno critico sui punti di maggior rilievo, e il riassunto di alcuno fra i principali suoi risultamenti: il tutto con quella maggiore rapidità che sarammi possibile, lusingandomi di aver in appresso altra occasione di entrare più di proposito, e per mio proprio conto, in codesto gravissimo tema delle statistiche morali, e delle criminali in ispecie.


  1. Di nuovo il premio Montyon (1860), destinato dal suo fondatore a rimunerare i lavori di statistica della Francia.