Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/262

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202 CAPO IX.

primo posto d’onore appresso gli Etruschi, per potenza d’uomini e d’arme1 Ma più che altro la rigida severità delle loro religiose e civili discipline2, trovava sua ragione nella tenace natura della prima legge essenzialmente teocratica. Non solo religioso, come abbiamo veduto, fa il cominciamento della nazione, ma quel Sanco divino autore della razza sabellica detto altrimenti Fidio e Semone3, ammirato prima sotto spoglie mortali4, e poscia adorato qual nume sovrano, dimostra evidentemente che l’instituzione del popolo trovavasi fondata nel solo principio di prudenza civile, che pure allora, per amplissima via di sociale progresso, reggeva e regolava il mondo. Né crediamo allontanarci punto dal vero riferendo a questo Sanco, tramutato in Ercole5, ciò che una leggenda attribuiva al figlio d’Alcmena; aver desso abolito tra’ nostrali i barbarici sacrifizj umani, sostituendovi altri riti puri di sangue6. I nove dei maggiori della religione sabina, erano stati quindi costituiti in Trebula sotto

  1. Sabini. . . genti ea tempestate secundum Etruscos opulentissimae viris, armisque. Liv. i. 30.
  2. Disciplina tetrica, ac tristi veterum Sabinorum, quo genere nullum quendam incorruptius fuit. Liv. i. 18.
  3. Nomina trina fero: sic voluere Cures.

    Ovid. Fast. vi. 213-217.
  4. Sabini etiam regem suum primum Sancum, retulerunt in deos. August. De Civ. dei. xviii. 9.
  5. Sanctum ab Sabina lingua, et Herculem ab Graeca. Varro i. l. iv. 10.; Herculi, aut Sanco. Festus v. Propter.
  6. Dionys. i. 38.