Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/47

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al nord e si getta nel ramo del Gran Mare (Atlantico) che circonda la Britannia; al sud dal fiume Donua (Donau dei Tedeschi, Danubio), che sorge vicino al Reno, scorre verso oriente e si getta nel Wendelsee (Mare dei Vandali, Mediterraneo); a settentrione dal gran Mare che è detto Kwen-See (Mar Bianco?).

Al nord delle sorgenti del Danubio e ad oriente del Reno abitano i Franchi orientali, il cui paese è limitato: a mezzogiorno dagli Svefas (Svevi) stabiliti al di là, cioè al sud, del Danubio; a sud-est dai Baghtware (Bavari o Bavaresi), nella parte della Germania che è detta Regnesburg; a nord-est dai Thyringas (Turingi). Precisamente all’est dei Baghtware si estende il paese dei Beme (Boemia), e a settentrione di questo l’Alt Seaxum (Old Sassen, Holsatia, Holstein) limitato ad occidente dal corso inferiore dell’Aelfa (Elba), che lo divide dai Frysan (Frisoni). Al nord dell’Alt Seaxum si trovano il paese degli Angle (Angli, nella parte dell’antica Sassonia a settentrione dell’Eider), il paese detto Syllende (Seeland) ed una parte dei Dena (Danesi).

Ad oriente dell’Elba si incontrano successivamente gli Apdrede (antichi Obotriti) nell’angolo sud-ovest del Baltico; gli Aefeldan nel paese dell’Havel (affluente dell’Elba); il Winedaland (Meclenburgo e Pomerania).

La descrizione ritorna quindi a mezzogiorno per menzionare il paese dei Maroaro (Moravi) nel bacino della Morava o March affluente di sinistra del Danubio, e confinante, verso occidente, coi Beme; — il paese dei Carendre (Carinzia) a mezzogiorno del Danubio, ad oriente dei Baghtware e a sud-ovest dei Maroaro; — la regione, in allora deserta e resa tale dalla spedizione di Carlo Magno contro gli Avari, la quale occupa l’angolo formato dal Danubio e dalla Drave suo affluente di destra, e corrisponde per ciò alla parte S. O. della odierna Ungheria; — la Pulgaria, cioè, nel senso più esteso, l’insieme della Bulgaria, della Valachia, e di una parte della Moldavia e della Bessarabia. Ad oriente (leggi: a mezzogiorno) della Pulgaria, Alfredo pone il Grekaland, cioè i territori formanti l’Impero