Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/51

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ghezza è immensa. «Chiuso ad occidente dalla Britannia, detta in oggi Anglia, a mezzogiorno dai Fresi (Frisoni), e dalla parte della Sassonia che appartiene alla nostra diocesi di Hamburg, ad oriente dal paese dei Danesi, dalla imboccatura del Baltico e dal paese dei Normanni che giace al di là della Dania, questo mare si estende al nord sino alle Orcadi e per infinito spazio della superficie terrestre, avendo a sinistra l’Hibernia patria degli Scoti, detta in oggi Irlanda, a destra gli scogli della Nordmannia: più lungi si innalzano le isole di Islanda e di Groenlandia, e quivi si confonde coll’Oceano che dicesi caliginoso».

Nella parte meridionale del Mare del Nord, ad una certa distanza dalla foce dell’Elba, si innalza l’isola Farria (Helgoland delle carte moderne), lunga appena 8000 e larga 4000 passi, che Adamo di Brema descrive come fertilissima, abbondante di cereali, di bestiame e di uccelli, circondata per ogni lato da scogli, e dice venerata da tutti i naviganti, specialmente dai pirati, per cui riceveva anche il nome di Heiligeland (Terra Sacra).

Al di là della Nordmannia, che è l’estrema provincia di tutto l’emisfero settentrionale, non si trovano più abitazioni umane, ma tutto è coperto dalle acque di un infinito e terribile Oceano che circonda tutto il globo. Dirimpetto alla Nordmannia si innalzano molte isole, quasi tutte sotto il dominio dei Normanni. Le prime sono le Orchades (Orcadi) che i Barbari chiamano Organes, e, a guisa delle Cicladi, sono sparse per l’Oceano. E qui Adamo di Brema ricorda ciò che ne dicevano Marciano e Solino, che cioè a tergo della Britannia, là ove incomincia l’immenso Oceano, giacciono le Orcadi, delle quali 20 sono deserte e 16 coltivate, e sono, in tutto, circa 40. Dal che deduce Adamo di Brema, che le Orcadi giacciono tra la Nordmannia, l’Anglia e l’Irlanda, e sono separate da ciascuno di questi tre paesi per un intervallo equivalente ad un giorno di navigazione.

Più lungi trovasi l’isola Thyle (Thule), separata dalle altre per uno spazio infinito, e sulla quale molto dissero gli scrittori romani e barbari. Secondo i quali, Thyle è la più lontana