Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/234

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124 D e l l e   A r t i   d e l   D i s e g n o.

in una testa della villa Albani. Ivi è pure un’altra testa d'un granito rossiccio bellissimo e di minuta grana, le cui pupille sono state finite colla punta d’uno scarpello, e non già lustrate, siccome il resto del corpo.

[...e i bassi-rilievi.] §. 3. Le altre opere della scultura egiziana, che a noi pervennero, sono figure incavate al medesimo tempo e rilevate; vale a dire fono rilevate in sé stesse, ma non riguardo al pezzo a cui servon di fregio, poiché il loro rilievo resta in esso internato e più basso della superficie1. Quegli artisti non facevano se non in bronzo de’ bassi-rilievi propriamente detti, cioè che sporgessero in fuori, e li gettavano nelle forme a ciò preparate. Lavorato in tal maniera è un secchio con manico che serviva ne’ sagrificj, e che da’ romani scrittori, ove parlano di quest’uso egiziano, chiamasi situla; onde prese abbaglio chi primo pubblicò tal monumento credendolo un vannus Jacchi2. Il signor conte di Caylus, che in seguito ne fece l’acquisto, ce ne ha data una descrizione3, di cui più sotto avrò occasione di parlare.


§. 4. Quan-
  1. Le osservazioni fatte dal signor duca di Chaulnes, Rozier Journal de phyfique, mai 1777., su i geroglifici scoperti presso Saccara, non solo confermano l’asserzione di Winkelmann intorno la maniera in cui furono lavorati i bassi-rilievi egiziani; ma possono eziandio darci de’ nuovi lumi incorno i medesimi. Essendo egli al Cairo portossi al luogo delle piramidi, e penetrò nel sotterraneo della più vicina a Saccara, della quale dà la pianta. Ivi trovò il pozzo, altronde già noto, che serviva di cimiterio agli animali sacri. Ai lati di questo pozzo vide dieci file perpendicolari di geroglifici scolpiti fu pietre candide e finissime. La particolarità e il pregio di questi geroglifici nasce dall’essere scolpiti in basso-rilievo. Il loro contorno somiglia perfettamente a quello de’ geroglifici incavati che veggonsi ordinariamente su gli egiziani lavori; ma laddove questi non hanno che il contorno, quelli hanno in rilievo l’oggetto intero: onde si può agevolmente comprendere la loro significazione, mentre abbisogna d’un Edipo per intendere i geroglifici ordinarj. Que’ geroglifici possono dare anche una più giusta idea dell’arte egiziana, essendo lavorati sì perfettamente e con tal precisione, che sembra di vedere l’oggetto medesimo, e sì finiti da poter gareggiare coi migliori cammei. Rappresentasi una penna o un quadrupede? In quella si distinguono tutte le barbe, in questo si veggono distintamente i peli. Il signor duca di Chaulnes osserva che questi bassi-rilievi potrebbero esattamente copiarsi col gesso, in cui formerebbesi sul luogo l’impronto concavo, per ritrarne poi de’ bassi-rilievi consimili, e addita tutt’i mezzi e tutte le precauzioni che dovrebbero mettersi in opera per ben riuscirvi. Siccome milord Wortley Montaigu ha staccato dall’interno della medesima piramide un pezzo scolpito (quantunque di minor pregio de’ mentovati geroglifici) che credesi ora collocato nel museo Brittannico, si potrà pur da quello avere qualche lume.
  2. Martin Explic. de div. mon. sing. Relig. des Egypt. §. IV. pag. 150.
  3. Recueil d’Antiq. Tom. VI. Ant. Egyp. pl. XIV. pag. 40.