Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/300

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figlio Achille, e consacrargliela, se questi tornava illeso dalla guerra di Troja1. Sappiamo che i fanciulli di Figalia soleano così tagliarsi la chioma e consacrarla allo stesso fiume2; e così Leucippo si lafciava crescere i capelli pel fiume Alfeo3. Deggiamo qui pur osservare riguardo agli eroi greci, e che rappresentati trovansi sulle opere etrusche, ciò che dice Pindaro particolarmente di Peleo, cioè non esservi sì lontana terra né sì straniero linguaggio, ove la fama di quest’eroe genero degli dei pervenuta non sia4.

[Intagli in bronzo.]

§. 21. Gli Etruschi ci hanno lasciati saggi della loro abilibità nell’incidere non solo le gemme, ma eziandio il bronzo, come fede ne fanno molte patere ossia tazze pe’ sagrifizj, che usavansi per versare l’acqua o il vino o il mele, parte sull’ara e parte sulla vittima istessa. Ve n’ha di forme diverse: quelle che veggiamo su i bassi-rilievi di Roma ove rappresentansi de’ sagrifizj, sono vere tazze rotonde senza manico: trovasi però in un di quelli bassi-rilievi nella villa Albani una patera alla maniera etrusca formata come un piattello con manico, e molte pur ne sono nel museo d’Ercolano, profonde e tornite, con un manico che generalmente termina in una testa di montone. Per lo contrario le patere etrusche, quelle almeno nelle quali v’ha delle figure incise, hanno la forma d’un piattello con un orlo assai basso, ed hanno un manico, il quale nella maggior parte, per essere troppo corto, è stato incassato in un più lungo d’altra materia. Le patere, i cui fregi rappresentavano la felce, erba assai comune e nota, chiamavansi pateræ filicatæ, e pateræ hederatæ diceansi quelle in cui era intagliata l’edera. Delle prime non ce n’è, ch’io sappia, rimasta alcuna: molte ve


n’ha


  1. Iliad. lib. 23. v. 140. segg., Paus. lib. 1. cap. 37. pag. 90. princ.
  2. Id. lib. 8. cap. 41. pag. 683. lin. 36.
  3. Ibid. c. 20. p. 638., Vict. Var. lect. l. 6. cap. 22. [ Oltre quello, che abbiamo accennato sopra, pag. 104. col. 1. intorno al consecrare i capelli, ed anche la barba alle divinità presso i Gentili, si vegga Ouzelio od Minuc. Felic. Octav. Animad. pag. 99. e segg.
  4. Isih. 6. v. 34. segg.