Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/340

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do vedute parecchie centinaja di vasi antichi, ho osservato in ciascuno una pittura particolare e dalle altre diversa. Un conoscitore atto a giudicare della maestria e dell’eleganza del disegno, e pratico del modo con cui stendonsi i colori fu simili lavori di terra cotta, scorge in tali pitture il più chiaro argomento dell’abilità grandissima, e della franchezza di disegno di que’ dipintori. Egli s’accorgerà che que’ vasi sono stati dipinti nella stessa maniera che i nostri vasi di majolica o di porcellana ordinaria, su cui stendesi il colore turchino, dopo che hanno avuta, come dir si suole, la prima cottura. Questa maniera di dipingere gran franchezza richiede e molta celerità, poiché la terra cotta beve avidamente l’umido, come un asciutto ed arso terreno bee l’acqua; e per tanto, ove il contorno non facciasi assai prestamente e d’un sol tratto, il vaso assorbisce l’umido del pennello, non lasciando in questo altro che una terra che più non può stendersi. Perciò generalmente non vedesi in tali pitture nessuna linea interrotta o nuovamente ripigliata, e scorgesi essere stato fatto l’intero contorno d’una figura con un tratto solo; il che attesane la beltà e la giustezza recarci dee ammirazione1. Dobbiamo inoltre considerare che ne’ lavori di quello genere far non si può nessun cangiamento o correzione, ma i contorni tali sempre restano, quali sono usciti dalla prima pennellata. Come i più piccoli insetti sono la maraviglia della natura, così sono que’ vasi la maraviglia dell’arte e della maniera di disegnare degli antichi; e come i primi pensieri di Raffaello e i suoi abbozzi or d’una testa or d’una figura intera, fatti d’un tratto solo, svelano agli occhi del conoscitore il gran maestro del disegno, quanto le opere sue le più finite; così ne’ vasi scorgesi la franchezza e ’l sapere degli antichi artisti egualmente


e me-


  1. Secondo il signor d’Hancarville bastava che una linea fosse continuata fino a che ne incontrasse un’altra; cosi il profilo della testa dovea farsi tutto in un colpo finoacchè incontrasse la linea orizontale, che indica il collo.