Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/417

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n e l l e   v a r i e   f i g u r e , e c. 307

fronte. Mi risovvengo a quello propotito d’un mal inteso passo di Filostrato, il quale descrivendo una pittura di Nettuno e di Amimone dice: κῦμα γὰρ ἤδη κυρτοῦται ἐς τὸν γάμον, γλαυκὸν ἔτι καὶ τοῦ χαροποῦ τρόπου, πορφυροῦν δὲ αὐτὸ ὁ Ποσειδῶν γράφει.1. Mal s’appone Oleario che nelle sue osservazioni su Filostrato intende le ultime parole di questo passo di un aureo splendore che il capo a Nettuno circondasse, e a torto riprende lo Scoliaste d’Omero, il quale spiega col vocabolo latino obscurus la greca voce πορφύρεος. Filostrato dice, il mare comincia ad incresparsi (κυρτοῦται), e Nettuno lo tinge di porpora; e quello è fondato sull'osservazione del mar mediterraneo, che al primo agitarsi dopo la calma, presenta in lontananza un certo chiarore rosseggiante, onde sembrano farsi purpurei i flutti.

[Altri dei marini.] §. 35. Ben diversa da quella di Nettuno è la figura delle altre subalterne divinità del mare, di cui gioverà qui indicare i tratti distintivi. Questa si vede chiaramente espressa in un busto del museo Capitolino, e in due teste colossali de’ Tritoni esistenti nella villa Albani2. Queste teste sono segnate da una specie di branchie, che figurano le ciglia, e simili sono appunto alle ciglia di Glauco dio marino presso Filostrato (ὀφρῦς λάσιαι συνάπτουσαι πρὸς ἀλλήλας 3. Quelle branchie o pinne gli attraversano anche il naso e le guance, e gli circondano il mento4. V'ha pure de’ Tritoni rappresentati su diverse urne sepolcrali, una delle quali è nel museo Capitolino5.



Q q ij §.36. Sic-


  1. Philostr. Icon. lib. 1. n. 7. oper. Tom. iI. pag. 775. [ Fluctus enim jam sese incurvatus nuptiis accommodat, glaucus adhuc, cæsique coloris, purpureo autem ipsum Neptunus mox pingit.
  2. Mon. ant. ined. num. 35.
  3. Philostr. loc. cit. lib. 2 n. 15. pag. 833. [ Densa supercilia & conjuncta invicem unum quasi essent.
  4. Pajono pinne, e forse anche squamme, ma non mai branchie, come le dice Winkelmann anche nei Monumenti antichi al luogo citato. Si vedono presso a poco nello stesso modo sull’Erme colossale di egregia scultura greca nel Museo Pio-Clementino, rappresentante l’Oceano, o il Mare mediterraneo.
  5. Sono degni di essere qui ricordati particolarmente i due del Museo Pio-Clementino. Il primo, che può vedersi anche nella