Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/438

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328 D e l   B e l l o   c o n s i d e r a t o

C a p o   III.


Dell’espressione e dell’azione — Gli artisti presceglievano di rappresentare le figure in uno stato di tranquillità e di riposo... a cui pur talora, univano l'espressione degli affetti — Cercavano la compostezza negli atteggiamenti... eziandio nelle figure delle danzanti — Espressione e compostezza nelle figure divine... in Giove... in Apollo... in Bacco... nelle dee... nelle persone afflitte... ne’ giovani Satiri... nelle figure degli eroi... delle eroine... delle Imperatrici... e de’ Cesari — Osservazioni sull’espressione delle passioni violente - Espressione nelle figure de’ moderni artisti.

[Dell’espressione e dell’azione.]


Dopo la bellezza de’ tratti dev’un artista studiare l'espressione e l’azione. Demostene tre qualità principali richiedeva nell’oratore, e soggiugneva che l’azione è la prima, la seconda, e la terza. Potrebbe ciò quasi applicarli alle arti del disegno, poichè l’azione sola può render bella una figura; e quella, ove sia mancante nell’azione, non avrà mai il pregio di bella. Pertanto agl’insegnamenti, che risguardano la dottrina delle belle forme e sembianze, denno unirli le osservazioni sul contegno del gesto e dell’azione, in cui consiste una parte delle Grazie; e quelle perciò vengonci rappresentate come compagne di Venere, dea della beltà; onde soleasi dire che un artefice sagrificava alle Grazie, quando nelle sue figure studiava bene l’azione ed il gesto.

§. 1. Espressione in termine d’arte significa l’imitazione dello stato attivo e passivo dell’anima nostra e del nostro corpo, cioè delle azioni e delle passioni. Quella parola presa nel suo più ampio senso comprende pur in sé l’azione; ma presa in senso più stretto sembra non altro indicare, se non ciò che vien espresso dai tratti e dai gesti del volto; e l’azio-


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