Pagina:Storia delle arti del disegno.djvu/491

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n e l l e   v a r i e   f i g u r e , e c. 381

C a p o   VI.


Bellezza considerata nelle altre parti del corpo umano — Estremità ~ Mani... gambe... piedi — Superficie del corpo — Petto nelle figure virili ... e nelle femminili — Ventre — Degli animali — Osservazioni generali.

[Bellezza considerata nelle altre parti del corpo umano.] La bellezza delle forme per le altre parti del corpo era pure nelle opere degli antichi scultori uniformemente determinata, si nelle estremità, quali sono le mani e i piedi, che in tutta eziandio la superficie. Plutarco al suo solito pare che si mostri assai poco intelligente delle arti, quando afferisce che gli artisti del solo volto solleciti le altre parti della figura poco curavano1.

[Estremità.] §. 1. Gli estremi sono difficili nelle arti del disegno, come in morale; in questa, perchè confinano col vizio; e in quelle, perchè una somma abilità esigono ed una ben chiara idea dei bello. Ma il barbaro furor degli uomini pochi piedi ci ha lasciati e più poche mani ancora.


§. 2. La


  1. A nostro avviso non merita Plutarco quella taccia che qui gli vien data: poiché non parla egli in generale delle figure, ma de’ ritratti, ne’ quali è vero che generalmente non si ftudia che il volto: altronde non proferisce sentenza; ma solo adduce un paragone. Ecco le sue parole. „In quella guisa, dic’egli in Alexandro, pag. 665. princ. oper. Tom. I., che i pittori dalla faccia e da’ suoi lineamenti, donde rilevali il carattere, ricavar sogliono l’immagine dell’uomo, non troppo curandosi delle altre membra; così io pure voglio attenermi a quel tanto che spetta ai segni dell’animo, lasciando ad altri il ragionare sopra i grandi affari e le battaglie„. [ Il signor Falconet, e il signor Mengs, che come valenti artisti potevano svilupparci meglio il giusto pensiere di Plutarco, si sono piuttosto trattenuti in osservazioni grammaticali, ed estranee al fondo della questione. Il primo nella censura, che fece alla critica di Winkelmann nelle sue Observ. sur la stat, de M. Aur. Œuvr. T. I, pag. 228.; e l’altro nella lettera, che scrisse al sig. Falconet, riportata tra le sue opere Tomo I. pag. 242., e tra le opere dello stesso Falconet Tom. iI., ove questi alla pag. 213: torna a parlarne in una lettera di risposta. Essi, e tutti i moderni artisti, non meno che quelli, de’ quali parla Plutarco, facendo ritratti, cercano di esprimere bene il carattere del volto, da cui si conosce la persona; e il resto del corpo o non lo fanno, come nei busti, cammei, e medaglie; o tacendolo, non lo prendono dall’originale, ma lo fanno secondo le regole dell’arte: al che non avrà badato Winkelmann. Forse per inavvertenza egli moltiplica gli errori, ed eccede nel criticare Plutarco nel Trattato Prelim. c. IV. num. iI. pag. LX. scrivendo: „Plutarco nel