Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/138

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132 Progressi e Decadenza dell’Arte

però avrebbono ciò biasimato, come pur ripreso avrebbono quel mal avveduto scultore che avesse fatte sulle zampe d’un leone in atto di correre le ugne che sporgesser fuori; il che sarebbe contro natura, poiché l’animale andando le tiene ripiegate in dentro e celate. Con quanta dilicatezza gli scultori de’ bei tempi dell’arte indicassero le vene, vedesi nei frammenti d’una statua colossale del Campidoglio, e nel collo d’una testa pur colossale di Trajano nella villa Albani. L’arte può in qualche modo paragonarsi agli uomini. Come in questi, per avviso di Platone, cresce il piacer di cicalare a misura che il gusto perdono dei piaceri sensibili; così in quella sottentrano le bagattelle in luogo dello stile sublime, che più non si conosce.

[Urne sepolcrali di quest'epoca.] §. 8. Sono lavori di quelli tempi la maggior parte delle urne, e molti de’ bassi-rilievi, che originalmente formavano i lati di urne quadrilunghe. Fra quelli, sei ne ho osservati che bellissimi sono sovra tutti gli altri, e devon essere de’ più antichi. Tre ve n’ha nel museo Capitolino. Il più grande rappresenta la contesa tra Agamennone e Achille per Criseide1, il secondo le nove Muse2, ed il terzo una pugna contro le Amazzoni3; sul quarto, nella villa Albani, si vedono le nozze di Peleo e Teti cogli dei e le dee delle stagioni, che loro recano dei doni4, il quinto e ’l sesto, nella villa Borghese, rappresentano la morte di Meleagro, e la favola d’Atteone. Que’ bassi-rilievi, che sono stati fatti a parte, e non per ornamento delle urne, distinguonsi da un orlo rilevato.


§. 9. La


  1. Museo Capitol. Tom. IV. Tav. 1 - 4., ed è l’urna di cui ho parlato nel Tom. I. p. 40. not. b. Ne parla più a lungo il nostro Autore nei Monum. anc. ined. Par. iI. c. 6. p. 166.; più minutamente, variando in qualche cosa da Winkelmann, Foggini nella esposizione delle dette Tavole.
  2. Ivi Tav. 26. Se ne è parlato nel Tomo l. pag. 333. not. b., pag. 337. not. a.
  3. Ivi Tav. 23.
  4. Monum. ant. ined. n. 111., ove l’Autore Par. iI. cap. 1. §. 2. pag. 151. e segg. ne dà una lunga esposizione.