Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/304

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
298 Storia delle Arti

bramava. Tale almeno, cred’io, esser deve il senso della voce latina typus1, che da nessuno è stata sinora ben esposta2, se non che potrebbe pure intendersi della misura de’ pezzi che Cicerone voleva eseguiti. Egli richiese in oltre a quello amico una nota delle pitture esistenti in una di lui villa dell’Epiro, detta Amaltea, per farle imitare nella propria villa d’Arpino, promettendo nello stesso tempo di mandargli in iscambio nota di quelle che ivi già avea3.

§. 33. Tutte le altre contrade della Grecia non offrivano allo sguardo se non tracce funeste di desolazione. Tebe, la famosa Tebe, che era pur giunta a rimettersi nel suo splendore dopo i disastri sofferti sotto Alessandro, non mostrava allora, se si eccettuino alcuni tempj nell’antica rocca, che distruzione e ruine4. Silla saccheggiati avea i tre più celebri tempj della Grecia, cioè quello d’Apollo a Delfo, quello d’Esculapio in Epidauro, e ’l terzo di Giove in Elide5. Sparta, sebbene avesse ancora i suoi re e un territorio ai tempi della guerra civile tra Cesare e Pompeo6, era allora poco men che disabitata7: di Messene non altro più rimaneva che il nome8; ed osserva Plutarco che la Grecia tutta poteva appena armare 3000. uomini, quanti dati ne avea la sola città di Megara nella battaglia di Platea contro i Persi.

§. 34. In migliore stato non erano la Sicilia e la Magna Grecia, e riguardo a quella n’era stato in gran parte cagione l’abborrimento generale destatosi contro i Pittagorici; incendiate ne furono tutte le scuole, e i più ragguardevoli fra loro esigliati si videro, o messi a morte9. Allora gran


dan-


  1. idem lib. 1. epist. 10.
  2. Vegg. Tom. I. pag. 186. not. e.
  3. ibid. epist. 16. [ Promette di mandargli qualche sua opera da leggere.
  4. Paus. lib. 9. c. 8. pag. 727., Dio Chrys. Orat. 7. pag. 123. B. [ Era (lata diftrutta con Calci, e Corinto da L. Mummio, Epitome Livii lib. 43.
  5. Constant. Porphyrog. Excerpt. Diodor. pag. 406.
  6. App. De bell. civil. l. 2. p. 472. princ.
  7. Strab. lib. 8. pag. 557.
  8. ibid. pag. 559. B.
  9. Polyb. lib. 2. pag. 126. B.