Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/379

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p r e s s o   i   R o m a n i   ec. 373

§. 30. Per ciò che riguarda l’architettura di que’ tempi merita d’esser qui rammentato l’arco di Trajano in Ancona; poichè non v’è nessun altr’antica fabbrica, che offra i massi [... e suo arco in Ancona.] enormi che in questa si veggono. Il basamento dell’arco sino al piede delle colonne è d’un pezzo solo, lungo piedi romani 26. e un terzo, largo 17. e mezzo, alto 13. Stava sull’arco una sua statua equestre, di cui non altro più abbiamo che un’ugna del cavallo nel palazzo del Pubblico di quella città1. I pilastri del ponte, ch’egli avea fatto gettare sul Danubio, serviano, dice Dione2, anche dopo la ruina del ponte, a far conoscere sin dove giugner possa la forza dell’uomo3.


§. 31. Nel-


    gettato su un lungo vaso in piedi che le sta vicino, e la cui testa, che è ancora la prima, somiglia a Marciana sorella di Trajano. Trovasi questa nel giardino dietro al palazzo Farnese, ov’è un’altra simil Venere, se non che diverso n’è il vaso, ed ha in volto l’usata beltà di quella dea, sebbene siane simile alla prima l’acconciatura de’ capelli, qual si vede altresì sulle monete di Marciana, di cui abbiamo nella villa Negroni una veramente bella figura vestita. [Si veda qui avanti p. 135. not. b. ] Annovera eziandio certi bassi-rilievi che rappresentano de’ guerrieri coi loro vessilli, e le figure ne fono alte undici palmi: fra esse distinguesi quella del capitano, ma non si può dire chi sia, poichè gli manca la testa. In uno però degli scudi rotondi posti sui vessilli chiaramente ravvisasi il busto di Trajano.

  1. Le statue doveano essere tre, cioè quella di Trajano in mezzo, a destra di lui quella di Plotina sua moglie, ed a sinistra quella di Marciana sua sorella; perchè a tali luoghi vi è l’iscrizione rispettiva di loro, e tre statue si vedono accennate sulla medaglia battuta in quella occasione ad onor di quel principe. L’illustre prelato monsignor Borgia ha pubblicata nel 1771. una stampa in rame dell’arco, e sue parti in grande esattissima nel disegno, e nelle misure, e vi ha annessa la medaglia suddetta. Non potranno però a norma di tali misure credersi inesatte quelle, che ha date il nostro Autore del pezzo solo, ond’è comporto il basamento; dovendosi riflettere, che esso e rivestito tutto intorno di altri pezzi di marmo, i quali per conseguenza ingrandiscono le misure nella stampa. Io credo di fare un pregio a questo luogo della storia, riportando l’iscrizione di mezzo come la riporta il lodato prelato; giacchè è scorretta come la dà il Fabretti, e tanti altri.

    IMP. CAESARI. DIVI. TRAIANO. OPTIMO
    NERVAE. F. NERVAE. AVG. GERMANIC
    DACICO. PONT. MAX. TP. POT. XVIIII. IMP. IX
    COS. IV. P. R PROVIDENTISSIMO. PRINCIPI
    SENATVS. P. Q. R. QVOD. ACCESSVM

    ITALIAE. HOC. ETIAM. ADDITO. EX. PECVNIA. SVA
    PORTV. TVTIOREM. NAVIGANTIBVS. REDDIDERIT

  2. Hist. rom. lib. 68. cap. 13. Tom. iI. pag. 1130.
  3. Fu Adriano che lo fece distruggere per timore che i barbari non avessero quindi un