Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/75

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presso i Greci, e loro Pittura. 69

pende sostenuta sul polso del braccio. Una quarta figura in piedi, come Mercurio, tien similmente nella destra un sistro, e nella sinistra una sottil verga: tranne il Tritone, tutte queste figure hanno un panneggiamento bianco. Il Tritone ossia Proteo sorge dal mare, o dal Nilo dietro agli scogli, su i quali par che biancheggi l’onda spumosa, e v’è sotto un cocodrillo di color d’acciajo: alla destra v’è una Sfinge su una specie di piedestallo.

§. 25. La seconda pittura rappresenta Io, Mercurio, ed Argo. Quella siede cornuta in bianco ammanto, Mercurio in piedi appoggiasi sulla coscia sinistra, posandone il piede su una roccia. Il caduceo che tiene nella sinistra mano è d’una particolar maniera, poiché i serpenti ne sono doppiamente attorcigliati: colla destra porge la siringa, ossia lo zufolo ad Argo. Ha questi la figura d’un giovane con un panno rosso sulle spalle, senza aver niun altro distintivo1.

§. 26. Ho descritte queste pitture secondo la massima dell’arte, ciò notando e ciò omettendo che vorremmo notato od omesso nelle descrizioni delle pitture tramandateci dagli antichi. Diffatti, quanto non sapremmo noi grado a Pausania, se delle migliori opere de’ celebri dipintori dato ci avesse un si esatto ragguaglio, come di quella di Polignoto a Delfo2?


  1. Le descrizioni nelle Pitture d’Ercolano sono differenti non solo perchè molte cose da Winkelmann notate vi si omettono, e viceversa, ma perchè diversi diconsi sovente i colori de’ panneggiamenti. Questa diversità nascerebb’ella mai dall’alterazione del colore cagionata dall’aria nel tempo scorso tra l’esame che ne ha fatto Winkelmann, e quello che ne fecero gli Editori della insigne opera delle pitture Ercolanensi? [ No certamente, ma dall’aver forse quegli Editori vedute le pitture con più comodo, e diligenza. Io ho riportato in nota soltalto le differenze; e veggansi le lettere di Winkelmann nel Tomo iiI.
  2. Due furono i famosi quadri dipinti da Polignoto in Delfo, de’ quali fece Pausania una storica descrizione lib. 10. c. 25. p. 859 seqq. Rappresentava il primo la presa di Troja coll’imbarcamento de’ Greci, l’altro la discesa d’Ulisse all’inferno. Il sig. ab. Gedoyn Acad. des Inscript. Tom. VI. Mem. p. 445 seqq. scrisse una Dissertazione sopra il primo; e promise di trattare pur dell’altro, ma non l’ha poi fatto. Fra le varie osservazioni proposte da lui sopra di quel quadro, avverte [pag. 453.] che ogni figura ivi rappresentata distinguasi col proprio nome: usanza che, tanto lungi dall’avere sfigurato una pit-

§. 27. Chie-