Pagina:Storia delle arti del disegno III.djvu/481

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monete di Locri sua patria1, forse per qualche particolare azione, in cui si segnalò con quella positura: e finalmente potrebbe sospettarsi eretta la statua in onore di Leonida spartano, che tanto si refe famoso pel coraggio inoltrato nel resistere con trecento soldati alla numerosa armata di Serse nello stretto passo delle Termopile: bravura celebrata dagli scrittori greci2, ed anche dai latini3 con ammirazione. Potrebbe dirsi appunto rappresentato Leonida nell’atto di fare il maggiore sforzo per reggere all’impeto di tanto esercito. Catone presso Aulo Gellio scrive, che fu onorato da tutta la Grecia Leonida, e suoi compagni con iscrizioni, statue, elogi, ed altre memorie gloriose; e di monumenti parlano anche Erodoto, Strabone, e Pausania4. L’insussistenza dell’opinione del sig. Lessing, che facemmo notare alla pag. 362. Tom. iI., di riconoscervi cioè il generale Cabria, è stata poi rigettata dal medesimo autore nelle sue lettere antiquarie5, sull’autorità di Diodoro6, e di Polieno7, che nel descrivere la positura di Cabria accordansi a Cornelio Nepote, ed anche più chiaramente la descrivono. Nel volto della statua si vedono molti caratteri di ritratto, e fattezze non troppo eroiche, o da sovrano: onde potrebbe sospettarfi ancora, che vi fosse rappresentato un semplice soldato distintosi forse nella mentovata, o altra circostanza; se non vogliamo dire, che l’artefice ne abbia alterate le forme.

XI. Statua in bronzo dell’altezza di circa venti palmi, esistente nella pubblica piazza della città di Barletta nella Puglia. Alla pag. 425. col. 2. ho detto, che possa essere un Costantino, e forse direi uno dei figli, giudicando sul disegno tanto gentilmente inviatomi dal signor D. Emanuele Mola prefetto dei regj studj, ed accademico nella vicina città di Bari. Questi, benchè mi confessi di essersi dovuto prevalere di un poco abile pittore; pure deve ringraziarsi della notizia di un monumento così interessante; avendo voluto contribuire con quel buon gusto, che è raro in provincia, all’onore di quella


cit-


  1. Goltzio Græcia, Tab. 18.
  2. Erodoto lib. 7. c. 220. segg. pag. 608. segg., Diodoro lib. 11. §. 9. Tom. I. p. 410. segg. Strabone lib. 1. pag. 20.
  3. Cicerone De fin. lib. 2. cap. 30. n. 97., Seneca De benef. lib. 6. cap. 31. j Epist. 82., e l’altro Seneca Suas. 2., Aulo Gellio Noct. att. lib. 3. cap. 7.
  4. lib. 3. cap. 14. pag. 240.
  5. par. 2. pag. 38.
  6. lib. 15. §. 32. Tom. iI. pag. 27.
  7. Strat. lib. 2. cap, 1. n. 2.