Pagina:Storia di Milano I.djvu/17

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prefazione xi

il mio nome a quest’opera, se i fatti si potessero credere ad un incognito, come si possono esaminare i ragionamenti senza bisogno di sapere chi gli abbia tenuti. Ho rappresentato lo stato de’ nostri maggiori senza fiele e senza adulazione. Ho rispettato la patria e i miei lettori, e non presento loro favole illustri. Ho imparzialmente dipinte la grandezza e la depressione, la oscurità e la gloria, il vizio e la virtù, quali mi sono presentati nella successione de’ tempi. Destiamoci ora noi, per trasmettere ai posteri, costumi ed azioni che la storia possa narrar con piacere, senza bisogno di alcun ornamento.