Pagina:Storia di Milano I.djvu/26

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opinione corrisponde l’antica memoria d’un lago Gerundio ne’ contorni di Cassano, ove oggidì quella parte bassa è tutta abitata; e la memoria dell’isola di Fulcherio ne’ contorni di Crema, di cui trattano le carte de’ secoli bassi, sebbene al giorno d’oggi non sianvi in quel distretto paludi che formino isola alcuna. I documenti più sicuri dell’antichità sono i fisici. La curiosità nostra vorrebbe sapere come e perchè i Galli, uscendo dalla loro patria, sieno venuti, arrampicandosi sopra difficili montagne, a stabilirsi in questo clima, abitato forse da pochissimi pescatori; ma la confessione della nostra ignoranza è assai più nobile che non lo sarebbero i sogni d’una immaginazione romanzesca. La storia è piena di emigrazioni di popoli interi; la fuga da qualche disastro fisico, inondazione, terremoto, ecc.; la violenza d’una barbara nazione che sforza a sloggiare e cercarsi nuova sede; l’ambizione di conquiste; l’avidità di godere una vita più agiata; il fanatismo, queste sono le cagioni per le quali de’ popoli interi cambiarono patria. Le colonie greche popolarono la Francia e l’Italia; le romane, la Ungheria ed altri regni; le spagnuole, le inglesi ecc., l’America. Al tempo delle crociate l’Europa tentò di invadere l’Asia, come in prima l’Arabia si stese sull’Africa e sull’Asia. Vediamo gli avanzi di tali invasioni anche al dì d’oggi. Gl’Inglesi parlano la lingua nata dal Sassone, mentre nel centro dell’isola si parla la lingua antica britanna, la quale nessuna connessione ha coll’altra, che essi chiamano lingua sassone. Nella Germania, in molte province, i contadini parlano l’illirico, mentre nelle città la lingua naturale è la tedesca. Anche nella Spagna l’antica lingua conservasi nelle montagne della Biscaglia, e niente somiglia alla casti-