Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/135

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 123 —

pre anche negli avvenimenti dell’Europa lo Stato fiorentino, sebbene modesto per estensione e per numero d’abitanti, lo splendore infinito delle sue fabbriche, lo sviluppo prodigioso delle arti e delle industrie, tutto si deve al sapientissimo ordinamento delle corporazioni delle arti le quali avevano nelle loro mani la pubblica cosa, dal momento che i popolari ordinamenti del governo disponevano che ogni cittadino dovesse matricolarsi in una delle arti, per essere abilitato ai pubblici uffici.

Evocando perciò il ricordo della passata grandezza della patria nostra, onorandone le glorie pure e serene, il pensiero si volge subito sul mirabile ordinamento di queste corporazioni operaje e sorge naturale e spontaneo il desiderio di eternare in qualche modo, come esempio da additarsi e da seguirsi, il ricordo della loro grandezza e del loro saggio andamento.

Sorse così il progetto, che oggi sommariamente si espone e si rappresenta col disegno che precede questo breve cenno, di fare del torrione dell’arte della Lana un monumento di ricordo e di omaggio alla memoria di quei grandi e benemeriti artefici che fecero la patria loro bella, forte e temuta.

I molti ricordi delle arti, delle loro residenze, i frammenti e le parti artisticamente importanti degli edificj e dei monumenti da esse edificati, non andranno dispersi fra le macerie delle fabbriche che si rovinano per creare su di esse un nuovo quartiere, e accuratamente raccolti e artisticamente addossati e murati alla nuda parete del palazzo della Lana volta a tramontana, costituiranno un monumento, un ricordo preziosissimo, un documento parlante del più glorioso periodo di storia cittadina.

Così potremo ammirare in tutta la sua gentile ed elegante bellezza delle forme la fronte esterna dell’Oratorio di S. Maria della Tromba, riedificato e posseduto dall’Arte dei Medici e Speziali; potremo additare come saggi delle ele-