Pagina:Tasso - Aminta, Manuzio, 1590.djvu/51

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
42 scena seconda.

     Tir.25E, s’ella, foſſe tra ladroni, & armi;
     V’andreſti tu?
     Am.     V’andrei più lieto, e pronto,
     Che l’aſſetato ceruo à la fontana.

     Tir.Biſogna à maggior proua ardir più grande.
     Am.Andrò per mezo i rapidi torrenti,
     30Quando la neue ſi diſcioglie, e gonfi
     Li manda al mare: andrò per mezo’l foco,
     E ne l’Inferno, quando ella vi ſia,
     S’eſſer può Inferno, ou’è coſa ſi bella.
     Horsù, ſcuoprimi il tutto.
     Tir.     Odi.     Am.     Dì toſto.
     Tir.35Siluia t’attende à un fonte, ignuda, e ſola.
     Ardirai tu d’andarui?
     Am.     Oh, che mi dici?
     Siluia m’attende ignuda, e ſola?
     Tir.     Sola.
     Se non quanto v’è Dafne, ch’è per noi.

     Am.Ignuda ella m’aſpetta?     Tir.     Ignuda: ma,
     Am.40Ohime, che Ma? tu taci, tu m’uccidi.
     Tir.Ma non sà già, che tu v’habbi d’andare.
     Am.Dura concluſion, che tutte attoſca
     Le dolcezze paſſate. hor, con qual’arte,
     Crudel, tu mi tormenti?
     45Poco dunque ti pare,
     Che infelice io ſia,
     Che à creſcer vieni la miſeria mia?

     Tit.S’à mio ſenno farai, ſarai felice.
     Am.E che conſigli?     Tir.     Che tu prenda quello,
     50Che la fortuna amica t’appreſenta.

     Am.Tolga Dio, che mai faccia
     Coſa, che le diſpiaccia:


     Tir.25E, s’ella, fosse tra ladroni, ed armi;
     V’andresti tu?
     Am.     V’andrei più lieto, e pronto,
     Che l’assetato cervo a la fontana.

     Tir.Bisogna a maggior prova ardir più grande.
     Am.Andrò per mezzo i rapidi torrenti,
     30Quando la neve si discioglie, e gonfi
     Li manda al mare: andrò per mezzo’l foco,
     E ne l’Inferno, quando ella vi sia,
     S’esser può Inferno, ov’è cosa sì bella.
     Orsù, scuoprimi il tutto.
     Tir.     Odi.     Am.     Di’ tosto.
     Tir.35Silvia t’attende a un fonte, ignuda, e sola.
     Ardirai tu d’andarvi?
     Am.     Oh, che mi dici?
     Silvia m’attende ignuda, e sola?
     Tir.     Sola.
     Se non quanto v’è Dafne, ch’è per noi.

     Am.Ignuda ella m’aspetta?     Tir.     
Ignuda: ma,
     Am.40Ohimè, che Ma? Tu taci, tu m’uccidi.
     Tir.Ma non sa già, che tu v’abbi d’andare.
     Am.Dura conclusion, che tutte attosca
     Le dolcezze passate. Or, con qual’arte,
     Crudel, tu mi tormenti?
     45Poco dunque ti pare,
     Che infelice io sia,
     Che a crescer vieni la miseria mia?

     Tit.S’à mio senno farai, sarai felice.
     Am.E che consigli?     Tir.     Che tu prenda quello,
     50Che la fortuna amica t’appresenta.

     Am.Tolga Dio, che mai faccia
     Coſa, che le dispiaccia:

Cosa