Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/27

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cinge. Ad un cenno d’Erm. uno scudiere porta avanti l’insegna dei Tromberga.

Erm.

Ecco la nostra insegna, vincitore
Tu me la renderai.

gli addita di prend.

Teb. confuso, ed incerto

(Cosi tradirli!
Ma, forse... (ohimè!) Se mai!...
Signor. Mio bene!...

Erm. E che?

Teb. Sappi...

agitatissimo quasi per iscoprirsi, e mettendo la mano sulla bandiera: in questo


SCENA XII.

Boemondo, colla visiera calata, entra repente; si ferma nel mezzo, e volgendosi a Tebaldo, con dignità e fierezza, e moto marcato.


Boe. Che fai?

sorpresa generale, tutti gli sguardi sono rivolti a Boemondo. Tebaldo è atterrito.


insieme — Isol. Erm., Clem., e Coro

Qual guerriero! Quale accento!
Quell’aspetto, e che pretende!
Questo fremito ch’io sento...
Un insolito terror.
Ah! confuso incerto pende
Palpitante in seno il cor.

Teb.

Giusto Cielo! Qual momento.
Qui mio padre! e che pretende?
Questo fremito ch’io sento...
Un insolito terror.
Ah! qual sorte, o Dio! l’attende?
Per lui trema in seno il cor.

Boe.

Ah! che mirò. Fier cimento!