Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/32

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Erm.

                            Io rispettai
La fè di Cavaliere, e di Sigerto
Il congiunto o l’amico:

Cle.

                            E di Sigerto
Il congiunto o l’amico, a che celarsi,
E minacciar?

Ger.

                            V’è pure chi sospetta
Di Sigerto.

Erm. con calore

E l’offende. Traditore
Il mio liberatore! - Io non gli rendo
Mercede così ingrata. D’ogni intorno
Però ognora si vegli: Al nuovo giorno
La schiera tu raggiungi.

a Ger.

Ger.

                           E se vi fia
Chi ancor la selva infesti o ne cimenti,
Si disperda, s’annienti.

part.


SCENA II.

Isolina avanza lentamente pensosa, poi Clem.


Is.

Oh, Sigerto! Sigerto!
De’ miei dolci pensier tenero oggetto,
Mio solo e primo affetto,
Qual astro animator tu comparisti,
E Isolina fu lieta. - Tu partisti,
E d’Isolina il core
Tristo torna a languir nel suo dolore.
Ah dove sei, mio bene? - e chi sà quando
A me ritornerai!

agitata

Chi sà! forse... più mai! Cielo! - qual fiero
Orribile pensiero!

si concentra

Cle. con foglio Questo foglio

presentandolo

Lo Scudier di Sigerto a te recava.

Is.

Un foglio di Sigerto! - Ah! porgi, Ei dunque