Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/33

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Fido a me pensa ognora!

rasserenandosi

Io son felice ancora.
Consolatemi voi, del caro bene
Soavi accenti: apre il foglio Come balza il core!

Isolina, l’amore (legge
Unì l’anime nostre,
E t’odio le divide
turbandosi Ohimè!,..

Tremendo

Arcano io ti celai:
Deh! perdona all’amor... sappilo omai...
Non fremere al mio nome...
crescendo d’agitazione Oh cielo! „ Io sono
Il misero Tebaldo d’Altemburgo;
Ei Tebaldo! Oh destino! amica!

colpita si appoggia a Clem.

Cle.

                  E quale
Affanno! quale evento!

Is.

Il più orrendo,, Io ti perdo; un giuramento,
L’onore, il dover mio...
Ti fuggo, e moro - Non odiarmi... Addio,

Is.

Qual arcano fatal! che lessi io mai?
Fugge Tebaldo ed infelice vola
Incontro a morte! Ah, se fia vero, o Cielo,
Che pietoso tu accolga il pianto umano,
Fa che Isolina non lo versi invano!

Ah che intesi me infelice!
Io ti perdo, avversa sorte!
Ei mi fugge; incontro a morte
Il mio bene, ah quale orror!
Fra tante angoscie e pene
Mancar mi sento il cor,
E ornai sol bramo e chiedo
Che uccidami il dotar.