Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/35

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go, assassinata da Corrado di Tromberga; sull’altro Costanza figlia di Boemondo d’Altemburgo: morta nelle torri di Wurtzburgo, per atrocità di Corrado di Tromberga.

Boem. appoggiato in atto di profondo dolore alla tomba di Sigiberta. Il di lui elmo, e il di lui scudo sono sul piedestallo della tomba. La bandiera d’Altemburgo v’è piantata al disopra.

Boe.

Oh sposa! Oh figlia! cari,
E sventurati oggetti
De’ miei teneri affetti. ecco di voi
Ciò che mi resta, fredda polve. Oh! quanti
Su voi caldi sospiri, amari pianti,
Da tre lustri versai!
Ma le nostre vendette io cominciai
Sull’atroce Corrado, sull’infame
Vostro assassin, del suo vil sangue aspersi
Le vostre tombe, e tutto fra momenti
Si verserà quel dei Tromberga. Ah! questo
E’ il segnale. I compagni

lontana musica

Ecco riuniti. Oh come,
Di vendetta al momento,
Avvampare; anelar, cor mio ti sento!

uno Scudiere gli allaccia l’elmo

SCENA V.


Molti Cavalieri armati in negri arnesi s’avanzano. Boem. verso di essi giulivo, li abbraccia. Soldati, e Scudieri nel fondo.

Coro

Volto è all’occaso il dì, - E già il notturn’orror
E terra, e ciel coprì - Eccoci a te:
Divide il nostro cor - Il giusto tuo furor;