Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/40

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Isol.

                                           Fato intimano

Nel rivederti o caro,
Dopo sì reo cimento
A non temere imparo.
Dolce una speme io sento.
Che in cor sospende i palpiti,
Ed esultar mi fa.
A te vicina io. sfido
La mia fatalità.


Teb.

Nel rivederti io tremo
Pensando al tuo periglio,
Caraperte,soltemo;
La benda ho già sul ciglio,
Che se ti devo perdere
La vita orror mi fa.
A te vicino io gelo
L’alma più ardir non ha.


a 2

Nel mirarlo in petto io sento
Un eccesso di contento,
Quasi scordo in tal momento
Del destin la crudeltà.


Teb.

Vien gente! Ohimè! Ti lascio,
Addio. Mio ben! (che pena!)


a 2

Sì, ma quel core è mio,
E niun lo toglie a me.
Potrà l’infida sorte
Condurmi in braccio a morte,
Ma togliermi il tuo core
Possibile non è.
Se palpito d’amore
Palpito sol per te.

partono