Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/43

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Is.

Se felice mi vuoi, se vuoi ch’io viva...
„ Deh? cedi, o padre:

con espressione animata


Erm. agitato

               E ch’io!...

Is.

                             Tebaldo adoro:
„ Se da lui mi dividi...

Erm.

Lasciami... taci...

partendo


Is. con forza

La tua figlia uccidi.

lo segue


SCENA XIII.

Volte antichissime nella torre del Castello.

Boemondo senz’elmo, fra guardie, e poi Tebaldo.


Boe.

Il mio fato è compiuto:
Tutto è perduto... fin la speme. Ancora
Pochi momenti; E poi,
Ombre dilette, a voi
M’unirà morte... e qual morte!

fremente rimane cupamente concentrato


Teb. si ferma

         L’estremo
Dover si compia: - Io tremo

s’avanza

Padre...

tristissimo


Boe.

Indegno! — Tu qui? — che vuoi? —

severo


Teb.

Perdono.

Boe.

Osi sperarlo?

Teb.

E in questi ultimi istanti

con passione

Il tuo cuore!

deciso


Boe.

L’amor mio ridonarti... a un patto — e giura
Al mio volere estremo,
Giura, che obbedirai.

Teb. Lo giuro

Boe. Dammi il tuo pugnal.