Prima parte del Coro.
E tra infinite la bella persona
Di sua donna splendea, quasi diamante
Locato in cima a imperial corona. 20Chi ’l vezzo dello sguardo e del sembiante,
Chi può narrar come la verde zona12
Al sire che inclinato erale innante
Girò sul largo petto, e come in viso
Temprò il mesto pallor con vago riso? Seconda parte del Coro. 25Ma tre volte al buon re l’asta fiaccosse,
E tre del corridor leardo il piede
In prominente silice percosse.
Miseri e avrem nel triste augurio fede?
Ma chi ’l manda quaggiù? Dall’empie fosse 30Move di stige, o dall’eterea sede ?
Nè ci sgomenta men l’ira che bolle
In val di Tebro, e già gran fumo attolle.
35Ma vêlla! come luna in sugli albori
Smarrito à il volto e di pallor suffuso,
E con l’occhio vagante
L’orme ricerca dell’amato amante,
Ma perchè sopra l’uso 40Ei tarda e si nasconde ?
Forse incresciose a lui giunser novelle
E secreto di regno in cor gli è chiuso. Elena. O figlie di Partenope,
Il mio signore ov’è? perchè si cela 45Tuttor lo sposo mio?
Con l’usato desio, perchè non chiede
Su queste labbra intatte
Cogliere il fiore de’ vitali spirti?
Udi alcuna di voi lunge tra i boschi 50Errar lo squillo della caccia ? Forse
Del Gargano selvoso il tengon l’ombre
E ne’ cinghial sannuti aspro s’avventa;
O forse va sotto mentite spoglie