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Pagina:Terenzio Mamiani Poesie.djvu/83

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t. mamiani ad augusto barbier. 5

nanzi di lui furono o religioni politiche, o teocratiche, ma non mai civili. E per fermo, che troviam noi presso i Greci e presso i Romani, rispetto alle faccende del culto, salvo che una religione inferiore al tutto agli ordini dello stato e posta nel novero degl’istrumenti politici? Le religioni poi de’ più antichi popoli, massime le orientali, debitamente ricevettero il nome di teocratiche, in quanto riposero entro le mani medesime lo scettro e il turibolo e si costituirono superiori ed arbitre degli ordini tutti cittadineschi. Laonde questo è di proprio in ciascuna delle due sorte di culto, che i sacerdoti orientali governavano in nome de’ loro Iddii, là dove nella Grecia e in Roma i governatori esercitavano il sacerdozio in nome dello stato. E per li primi il governo politico era una conseguenza legittima dell’autorità divina in loro trasfusa; per li secondi l’ordinar sacrifici era porzione della politica prerogativa.

Ma Cristo la religione costituì nè soggetta allo stato, nè superiore; partilla da ogni potere mondano e fecela immune da ogni violenza, per questo principalmente che Ei la fondò nel convincimento del vero e nella coscienza del bene: e come il vero non si comanda e la coscienza del bene non si violenta, così la religione di Cristo è, per sua essenza, libera, indipendente e spontanea. Indegnissimo parrebbe a Lei venire altramente ricevuta dentro degli animi che per un moto libero degli affetti e della ragione: e solo il regnare nelle intelligenze, solo il conseguire dominio sopra le volontà sembra a Lei impero adeguato alla sua grandezza. Quindi Ella è veramente religione Civile, cioè degna in tutto dell’uomo e della sua civiltà. E che altro nella nostra natura si vien divisando di più alto, di più nobile, di più invitto e in somma di più umano che l’esercizio forte e spontaneo della virtù e il libero conoscimento del vero? Non v’à cosa (esclama Lattanzio) così volontaria come la religione, la quale se punto ritrovi avverso l’animo del sacrificatore, già è sbandita, già nulla è.

Da una religione si fatta e diversa per attributo essenziale dalle politiche e dalle teocratiche debbe sorgere eziandio una specie assai differente di sacerdozio. Conciossiachè egli non può essere nè una magistratura nè un principato, ma sì una