Pagina:Tigre Reale.djvu/213

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 208 —

squarciandosi e diradandosi in larghi fiocchi sul cielo azzurro.

Non rimaneva più altro del passato.


Quando furono a Giarre, La Ferlita vi trovò un dispaccio telegrafico che era stato rimandato dall’ufficio di Catania, e che l’aspettava. Il telegramma non conteneva, oltre l’indirizzo e la data, che questa sola parola:

«Addio.»


fine