Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo III, Classici italiani, 1823, III.djvu/498

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quarto 437 poscia col continuo studio e per divino favore fece straordinarj progressi. Altri più comunemente raccontano ch’egli studiò in Bologna. Tutte le quali cose forse son vere ", ma non vi ha testimonio, eli1 io sappia , di antichi autori , che le renda certe. Nell1 erudita Storia de’ celebri Professori dell1 Università di Bologna, che abbiamo di fresco avuto da’ dottissimi PP. Sarti e Fattorini abati camaldolesi , si recano più congetture a provare che Pier Lombardo fosse ancor professore di teologia in Bologna, e che anzi ivi scrivesse i suoi libri delle Sentenze (vol. 1, pars 2 , p. 3, ec.). Ma gli stessi chiarissimi autori confessano che queste non son che semplici congetture, e noi perciò non avendo argomento alcuno per confermarle , non ci tratterremo su esse più lungamente. Ciò eh1 è furor di dubbio, si è eh1 egli raccomandato dal vescovo di Lucca a S. Bernardo sen venne in Francia per continuare i suoi studj; che fermossi a tal fine per qualche tempo in Rheims , e poscia passò a Parigi; e abbiamo ancora la lettera con cui S. Bernardo il raccomanda a Gilduino abate di S. Vittore (ep. 410), perchè il provegga di cibo pel breve tempo eli1 egli pensava di trattenersi in quella città. Esso però non fu sì breve, come Pietro pensava; perciocchè pel suo ingegno e pel suo sapere venne in sì gran fama, eh1 ei fu prescelto a tener pubblica scuola di teologia (Buleaus Hist. Univers. Paris, t. 2, p. 766). Gli1 ei fosse canonico regolare in Santa Genovefa, è cosa asserita da’ moderni autori, ma dagli antichi o ignorata, o taciuta. Altri scrivono eli1 ei fu