Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/263

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TKRZO I4/7 Italia per assistere al general concilio cominciato ivi quest’ anno, e trasportato poi a Firenze; perciocchè Francesco Barbaro nel marzo di quest’anno scrisse all’Aurispa (Barb. ep. 52) che rendesse in suo nome omaggio a quel principe, e presso lui lo scusasse, se non potea recarsi a Ferrara per renderglielo personalmente. Il co. Mazzucchelli crede che a questo tempo appartengano le lettere da noi già citate di Ambrogio camaldolese e dell’ Aurispa, in cui si parla del seguire che questi facea l'imperador greco. Ma noi abbiam già mostrato ch esse si debbon riferire alla prima venuta in Italia del medesimo principe. Il suddetto concilio diede verisimilmente occasione al pontef Eugenio IV di conoscer l’Aurispa (a), e efi'elto del conoscerlo fu lo stimarlo e quindi sceglierlo a suo segretario. Con tal nome lo veggiamo distinto da Ciriaco d’Ancona nel suo Itinerario p. '7) scritto, come ha provato l’ab Mehus (praef. ad Itin. Kiriac. p. 36), nell’an 1441 - Una bolla dello stesso pontefice del 14 i 2, citata dal Borsetti (Hist. Gymn. ferr. t. 2, p. 36), ci mostra che in questo anno ancora godeva l’Aurispa del medesimo impiego; e in esso fu confermato da Niccolò V, eletto pontefice l’anno 14-4? > come pruova il Pirro, il quale ancora rammenta (Sicil. sacra, t. i, in (a) Il sig. abate Marini crede probabile che Eugenio IV conoscesse I’Aurispa, quando quel papa venne a Bologna nel i43f>. Cerio egli era già segretario pontifìcio nel i437, nel qual anno il papa inandollo nunzio al re di Castlglia; indi nel i44° a ì>ieua, e 1 anno seguente a Venezia (/. rii.).