Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/325

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


i TERZO 153t.J Irui opere clic lo sue} e a lui principalmente dobbiamo l’edizione di alcuni trattati degli antichi gramatici latini e greci, che si annoverano dal sopraccitato Sassi; il quale aggiugne che di questo professore altro non gli è avvenuto di ritrovare che un’ elegia nella morte del duca Galeazzo Maria, la quale si ha manoscritta nell’Ambrosiana (*). Io soggiugnerò in vece nn (’) Di Francesco Puteolano abbiamo anche una breve orazione in lode di Francesco Sforza da lui premessa alla Storia di quel gran principe, scritta da Giovanni Simonetta, e stampata in Milano nel Una lettera latina a Paolo Trotti primo segretario del duca di Ferrara per implorare la protezione di questo principe su un certo podere ch’ egli avea in Montecchio, ne ho io trovata in questo ducale archivio, la quale non dispiacerà, come spero, di veder qui riferita: Quod te audio, magnifice vir, propensissimo animo in banarum arti uni professores seni per extitisse, ac veri Maecenatis munus defungi, spes me certissima manet, foret ut tuo adminiculo injuriam propulsare possim. Est miihi in Agro Montechii Agellus: eo ne pacifice frui queam, Guido Taurellus protonotarius apostolicus infestissimus! mihi est: et quamquam jure et principum nostrorum mandato ab hujusmodi injuria deberet absterrere, pergit tamen in contumacia; atque. eo liberius, quod Illustriss. Princeps meus jus non habet in Montechii Agro; quare etsi spero ipsius Caesaris mei commendatione me mea jura retenturum, te tamen etiam atque etiam rogo, ut Camino oleum addas, atque ita ad Praetorem Montechii scribas, ne Taurclli potè mia vatis optimae causae possit officere: nam horum praediorum pos'cssionem nactus, et legitimo quidem jure non pessum citra apertissimam injuriam dejici'. Vale bonorum praesidium. Mediolanum Kal. April. E. M. T. Servitor Franciscus Puteolanus Poeta Laureatus.