Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/180

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


780, LIBRO l’anno i5r)0, col titolo: Dell'Architettura di Gio. Antonio Rusconi con cento sessanta figure disegnate dal medesimo secondo i precetti di Vitruvio j e con chiarezza e brevità dichiarate, libri dieci. Altri al tempo medesimo presero a illustrar qualche parte dell’opera di Vitruvio, come Giuseppe Salviati fiorentino, accademico del Disegno, che l’an 1552 pubblicò in Venezia La Regola di far perfettamente al compasso la voluta et. del capitello Jonico, et di ogni altra sorte, secondo la mente del detto scrittore; e Giambattista Bertano mantovano, che fu l’architetto del tempio di s Barbara in quella città, e che prese a spiegare i più difficili ed oscuri passi di Vitruvio in una sua opera stampata in Mantova nel 1558. Finalmente Bernardino Baldi nel 1612 due opere latine diè alla luce intorno Vitruvio, l’una a spiegazione di tutte le parole da lui usate, l’altra a cercare che significhi egli con quelle voci da lui usale Sca• mi Ili impares. In questi libri però, benchè si scorga la molta erudizione del Baldi, il march Poleni riprende (l. c. p. 85, 101) i poco esatti giudizi ch’ei dà degli altri interpreti di Vitruvio, e l asprezza con cui confuta le opinioni de’ suoi avversarii (u). Ad illustrare Vitruvio era anche singolarmente diretta f accademia della Virtù fondata in Roma da Claudio Tolornmci, e frequentata da’ piò dotti uomini che ivi allora vivessero, di cui si è a suo luogo parlato (/. 1, c. t\). (a) Pi queste due opere del Baldi si posson vedere più distinte notizie nella Vita di esso pubblicata dal ch. P. Ireneo Affò (p. 178, ec).