Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/193

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SliCONDO ^0)3 mss. nella libreria Nani in Venezia. Il ch. sig D. Jacopo Morelli ce ne fa una descrizione assai esatta, dalla quale raccogliesi che quest’ opera era meritevole della pubblica luce (Codici mss. della Lib. Nani', p. 6). Lo Spini fu ancor poeta italiano, e se ne leggono rime in diverse raccolte. Io aggiugnerò per ultimo il nome di Oreste Vannocci, di cui non abbiamo alle stampe che la traduzione italiana della Parafrasi di Alessandro Piccolomini sopra la Meccanica d’Aristotele, stampata in Roma nel 1582. Ma quanto da lui sperasse l architettura, il raccogliamo da una lettera di Adriano Politi ad Alessandro di lui padre, per consolarlo della morte immatura di sì valoroso figliuolo, che non contava che anni ventiquattro di eia. In essa egli rammenta l accennata Parafrasi tradotta da Oreste, mentre non avea che 18 anni, e l aggiungervi ch’ egli fece un discorso sulla vita; dice che in età di 22 anni per le favorevoli relazioni che di lui diedero i principali architetti d’Italia, fu fatto prefetto delle fabbriche del duca di Mantova collo stipendio di 500 scudi j che in occasione delle nozze di quel principe diede grandi pi nove del suo ingegno e nelle poesie e nelle invenzioni; che avea presente alla memoria tutto ciò che una volta avea letto, e che avea già in buon termine un lungo trattato degli edifizii e delle fabbriche più illustri di tutto il mondo antiche e moderne, e prega perciò il padre a non permettere che sì bella opera vada smarrita (Politi, Lett. p. 74 ed. ven . 1624)• Ma convien dire ch" essa perisse, poichè non ha mai veduta