Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/300

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145a ubro eli’ei dee tener ne’ suoi studi, scritta nel 1553 e pubblicata in Roma nell' anno stesso. La r isposta a lui fatta dal cardinale si ha tra le Lettere del Poggiano, date in luce dal P. L,gomarsini (t. 1, p. 11), il quale rammenta ancora due orazioni dal Foglietta tenute ne’ due conclavi fattisi in Roma nel 1555 per l'elezione di Marcello II e di Paolo IV; la seconda sola delle quali però ei dice di aver veduta stampata. Da queste orazioni, l’ incarico delle quali si suol sempre dare a’ sacerdoti, congettura il P. Lagomarsini che sacerdote fosse il Foglietta; del che però non si hanno più certe pruove (a). Un’ altra orazione ancora da lui innanzi al pontefice Paolo IV recitala in laeti» tia oh reconciliationem Britanniae, si dice dal Cinelli (Bibl. volante, t. 2, p. 326) stampata in Roma. La suddetta opera De Philosophiae et juris civilis inter se comparatione fu la prima ch ei pubblicasse, e la bella latinità e la molta forza ed eloquenza con cui è scritta, la rendono assai pregevole. È divisa in tre libri, e fatta a modo di dialogo, in cui egli narra la disputa su ciò tenuta nella villa de Medici presso Roma innanzi al Cardinal Morone tra Giambattista Sighicelli, Antonio Gallesi e lui stesso. Egli però cresciuto poscia negli anni, biasimò il troppo calore con cui in que’ libri erasi scagliato contro la filosofia: Philosophiae hoc studium, dic egli (Lib. de causis magnitud. % fi (a) 11 Foglietta era referendario pontificio, come vedremo tra poco, c ciò potea bastare, perchè egli avesse «pielP incarico.