Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/98

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ia5o LtBRO che gli eruditi antiquarii hanno comunemente accordata al Vico la vittoria. L’ Ei izzo "è anche autore di alcuni Avvertimenti morali pubblicati in Venezia nel 1567 sotto il titolo di Sette Giornate, di un Trattato volgare di logica intitolato Dello strumento e della via inventrice degli Antichi, da lui indirizzato a Bassiano Landi stato già suo maestro in Padova, di una traduzione italiana de’Dialoghi di Platone, di una Sposizione sulle tre Canzoni del Petrarca, dette le tre sorelle, e di un discorso De Governi civili, oltre alcune lettere italiane inserite in qualche raccolta (Lettere di 13 uom, ill. Ven. 1565, p. 620, ec.). XXI. L'anno medesimo in cui uscì alla luce l’opera dell’Erizzo, cioè nel 1559), un’altra dello stesso argomento ne uscì in Lione, cioè quella di Costanzo Landi piacentino conte di Compiano, intitolata Selectiorum Numismatum praecipue Romanorum expositiones, la quale, benchè non sia scevra d’errori, è nondimeno pregevole assai, ed è stata creduta degna di una nuova e bellissima edizione che ne è stata fatta in Leyden nel 169.5. Invano io ho cercato scrittore che di questo dotto antiquario ci desse qualche notizia. Tutti o il passan sotto silenzio, o appena ne accennano il nome. A questo difetto supplirà, come speriamo, felicemente il ch. signor proposto Poggiali, che dopo.averci data una compita ed esatta Storia di Piacenza sua patria, ne sta ora formando la Biblioteca degli Scrittori (a). Noi frattanto ne andremo (a) Egli ha di fatto secondati i miei voti, che nel tomo