Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/225

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TERZO 749 gotica di colto scrillor latino, fece che a lui fosse dato dapprima l’incarico di scriver la Storia di Alessandro Farnese. Ma o egli non è O Unisse mai quel lavoro, o qualunque altra ragione se ne fosse, essa non vide la luce; c quest1 opera fu poi commessa al P. Famiano Strada. Il Papadopoli, che del Querenghi ragiona a lungo (Hi st. Gymn. patav. t. 2, p. 291, ec.), aggiugne che Arrigo IV re di Francia chiamollo a Parigi, perchè scrivesse la Storia del suo regno; e che il Querenghi sì felicemente soddisfece a’ desiderii del re, che fu dagli eruditi considerato come un altro Livio. Ma io dubito che questo racconto sia uno dei molti sogni che nella sua Storia ha inserito il mentovato scrittore, il quale di fatto tra le molte opere del Querenghi stampate e inedite che annovera , niuna ne produce che a questa materia appartenga; e l’Eritreo, che un bell’elogio ci ha dato dello stesso Querenghi (Pinacoth. pars 1, p. 63 , ec.), nulla ci dice di (questo viaggio, nè di questo incarico addossatogli. Fu egli uomo di molta e varia letteratura, e stretto amico del Tassoni, che perciò leggiadramente Pomposa con Passenso di S. /1. S., la tavola , la parte per (piatirò servitori, appartamento nobile e nobilmente apparalo, carocciu e cavalli, adito libero al Padrone senza riserva di luogo e di tempo , e. la spesa di tutto il viaggio. Il nn desimo Monsignore è posto in Prelatura per godersi con piii decoro P onor della mensa. Un tomo nis. di Lettere originali del t^uerenglii conservasi iu questa ducili biblioteca. Di lui parla ancora cou lode P Allacci nel suo opuscolo intitolato Apes urbanac.