Pagina:Torriani - Senz'amore, Milano, Brigola, 1883.djvu/153

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


animavano, parlavano forte, ridevano o si bisticciavano; e, ad ogni modo, il signor Dogliani poteva tacere e pensare a tutt'altro, senza che per questo regnasse nel desinare di famiglia quel silenzio glaciale, che toglie l'appetito e fa cattivo sangue. Ma quel giorno non la fece la domanda che dava la stura alle chiacchiere. Di certo aveva udita la famosa nuova di Vincenzo, e non voleva che se ne riparlasse.

Fu un pranzo silenzioso, sbrigato alla lesta; e subito dopo il signor Dogliani uscì.

Si può figurarsi con che furia i ragazzi si precipitarono in cucina intorno alla Rosa che finiva di mangiare, per farle dire di quello zio e di quel cugino.


II.

— Sì; il vostro babbo aveva un fratello, disse la Rosa; ed erano venuti su insieme come voialtri, e, da uomini fatti, vivevano ancora uniti. Possedevano questa casa in Santhià, ed un po' di terreno che non bastava a farli vivere. Quell'altro, il signor Teodoro, faceva dei grandi affittamenti di prati e risaie; e vostro padre dirigeva i lavori, teneva i conti, badava al raccolto, alle vend