t'inganni a partito, o dici verità pretta pretta. Tu 'l sai, e le Sorelle mie Tabacchiere andiamo d'ora in ora girando, e per adunanze, e per conversazioni, e che restar possiamo informate di quanto e vi si fà, e vi si dice: io tel so dire, che se luogo rimane o tra li giuochi, o le ciancie (e spesse fiate malediche) a verun discorso, che spiri 'n parte Letteratura; odi formarsi un tratto sanguinosa censura contro a chi ovver non iscrive; ovver non pensa alla foggia moderna; oppure intavolarsi senti sciocchi ragionamenti su fredde, e vane letterarie contese di partito (7), che disseminando vanno inutil loglio, e talor rea zizzania di calunnie, e contrasti. Eccoti sfoggiati gli encomj d'un impudico, e loquace Scrittore (8), eccoti portato alle stelle un forsennato, e selvaggio filosofo (9); ed eccoti avvilito in fine tutto ciò, che tramandato non viene da oltramontana erudizione; o de' nostrali commendato soltanto talun pazzo Scrittore di Romanzi, e lascivie, od un tale Fautore di Libertinaggio (10).