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| XII. |
di tali immonde Arpìe, che infestando vanno il dolce emisfero; che anzi divorisi con loro, e via ne porti quanti mai Libri impressi furon nel Mondo, tranne solo solo pochissimi (13).
TABACCHIERA.
Ma d'onde mai aresti tu, Libreria mia, esaurita quella eccellente dottrina, di cui se corredata? e d'onde mai apprenderesti le belle notizie, delle quali ti riempi 'l cervello; se non ti venissero somministrate da que' migliaja d'Autori, che le trasmisero a' Posteri, e che tu ora disprezzi?
LIBRERIA.
Ringrazio il Cielo, che tante migliaja d'Autori, quanti al Mondo ne nacquero, non venne in capo al mio antico Signor (14) di raccogliere, ed a me poscia consegnare in deposito; sappi però, ch'Egli, quantunque avesse buon naso per distinguere il pan da' sassi, e fare spregiudicata scelta; dovette donar pure ricovero a molti di tali, ch'Ei ben conobbe, inutili opere, per dar solo nel genio ai viventi Letterati, ed a' moderni nostri Pedanti.