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Pagina:Tosi - La libreria, dialogo, Roma, Salomoni, 1765.djvu/18

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XVI

tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25); e contra un esercito in fine, e di differenti altri Autori o perduti in inezie, od immersi nel Fanatismo, e di vanagloriosi, e pretendenti Filosofi. Dimmi, e dopo di loro investigare sì al fondo gli arcani de' Cieli, e dopo il lor sottilizzare sugli Elementi, sulle cagioni, e sulle origini delle cose, cui veggon cogli occhi, o cui toccan con mano; t'hanno ancor eglino dicifrato, come abbelliscasi di sì bei colori 'l terreno, o come adorninsi di sì vaghe piume gli augelli; dimmi: quanti bei ritrovati (26) t'hanno mai suggerito? parla ....

TABACCHIERA.


Pochissimi, a vero dire; ed i più somiglianti soltanto all'arte del navigare per aria (27).

LIBRERIA.


E quelle inumerabili Scuole, ed Accademie di Medici, e di Spargirici quali sicuri