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Pagina:Trabalza - Dal dialetto alla lingua, 1917.pdf/103

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[c) di agente;]Di agente, quello che designa la persona o cosa da cui vien fatta l’azione espressa dal verbo passivo: la virtù è lodata da tutti.

[d) attributivo;]Attributivo (o attributo), quello che qualifica l’idea espressa da un sostantivo: amor materno, o della madre.

[e) predicativo;]Predicativo, quello che compie il predicato verbale (att. o pass.): Vittorio Emanuele II fu chiamato padre della patria; gli Zuavi francesi lo promossero caporale dun loro reggimento.

[f) appositivo;]Appositivo (o apposizione), quello con cui si aggiunge al nome un titolo o altra determinazione espressa da un altro nome: Roma, capitale d’Italia; Giuseppe Mazzini, l’apostolo dell’unità d’Italia.

[g) avverbiale.]Avverbiale, ogni altro complemento che indichi una circostanza o modalità di tempo, di luogo, di maniera, ecc.: con la forza, per la strada, in un baleno.

[Ellittica.]158. Quando in una proposizione è sottinteso qualche elemento, essa dicesi ellittica: chi è mancato alla lezione di ginnastica? — Tutti.

§ 2. — Il periodo.


[Periodo.]159. Periodo è un giro di parole formanti un senso compiuto: esso può esser dunque costituito tanto da una sola proposizione, quanto da due o più proposizioni.

[Coord. e subordinazione.]160. L’unione delle proposizioni che formano un periodo si fa in due modi: o per coordinazione o per subordinazione.

[Varie specie di coordinate e subordinate.]Coordinate sono le proposizioni, quando vengono unite in modo da esser l’una indipendente dall’altra, mediante una congiunzione coordinativa (copulativa, e; disgiuntiva, o; avversativa, ma) che a volte può esser