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Pagina:Trabalza - Dal dialetto alla lingua, 1917.pdf/108

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[i due punti;]I due punti servono, di regola, a distinguere una parte di periodo che sia spiegazione o dichiarazione o annunzio d’un’altra con la quale sia in stretta connessione, e a introdurre un discorso diretto; ma possono anche segnare una pausa di fermata come il punto e virgola, quando questo sia adoperato nello stesso periodo per altre distinzioni minori.

[il punto fermo.]Il punto fermo segna la pausa ultima di fermata che chiude un periodo e separa con un forte distacco un ordine di pensieri da un altro.

[Applicazioni.]«I quattro segni d’interpunzione di cui abbiamo fin qui discorso possono vedersi bene usati, coi loro diversi valori, nel seguente periodo del Carducci: Giá: proprio a mezzo l’ultimo secolo l’ab. Galiani di Napoli scriveva bene in francese e nel dialetto, male in italiano; lo stesso in Milano Pietro Verri e altri; molti per la Lombardia e la Venezia, peggio di tutti gli economisti ed i riformatori: ma ciò non tolse né impedí che i veri ingegni letterari, il Parini e l’Alfieri, il Baretti e il Gozzi, scrivessero bene; anzi, due di loro, il Baretti e l’Alfieri, trasformando, pur sempre italianamente, la maniera della prosa italiana. I due punti dopo Giá hanno un ufficio logico, indicando che segue una dichiarazione o spiegazione di quel che è detto avanti, e segnano perciò una pausa sospensiva; dinanzi a ma, invece, indicano una meno stretta connessione delle idee, una pausa di fermata, e stanno in cambio del punto e virgola, usato, prima e poi, come segno di uno stacco minore: pausa di fermata dopo italiano, sospensiva davanti ad anzi. Le virgole distinguono con cura i membri coordinati, i subordinati, gl’incisi e le apposizioni»[1]. E bene, soggiungiamo, sono taciute davanti alle congiunzioni e, , che, essendo le parti o proposizioni che queste congiungono strettamente connesse tra loro.,



  1. Malagòli, op. cit., che seguiamo anche in questa parte (v. nota 2, p. 1) e dove si porgono norme minute e precise, oltre che come sempre sensate, per ogni caso particolare.