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come una pasqua, come un cesare, la nostra babele ortografica; egli è un arlecchino.
[Un principio fondamentale.]In altri casi in cui regna appunto tale babele, è da seguire, come sempre deve farsi in fatto di lingua, salvo casi specialissimi, la tendenza prevalente, che, p. es., sta per la maiuscola, quando si riferisce un discorso diretto o si riportano de’ versi, e per la minuscola coi nomi delle stagioni, dei mesi e dei giorni della settimana[1].
- ↑ È questo il principio fondamentale che fu sempre e con molta efficacia propugnato dal Morandi, e che informò poi la Grammatica da lui compilata magistralmente in collaborazione col Cappuccini. V. la mia Storia della grammatica italiana, Milano, 1908, p. 518 sgg.