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Pagina:Trabalza - Dal dialetto alla lingua, 1917.pdf/23

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quello che con irresistibile dolcezza suona nel verso antico: antiquam exquirite Matrem![1].

[Effetti benefici del nostro metodo sull’insegnamento superiore delle lingue classiche e moderne e soprattutto della Italiana, e sulla formazione del sentimento nazionale.]Buona e sicura codesta via appare anche per condurre i discepoli agli studi superiori non pur delle lingue classiche e moderne, a cui è indispensabile il metodo comparativo, ma della stessa nostra lingua italiana, ove si voglia studiarla nella sua concretezza e nella sua attualità e, ancora, ne’ suoi vari rapporti con l’uso antico, letterario, poetico e dialettale, secondo il metodo splendidamente attuato in quel mirabile libro che è la Grammatica di L. Morandi e G. Cappuccini[2], a cui questa nostra, modestissima, può servire di vera e propria introduzione.

A completar l’idea della quale e a risponder preventivamente a un’altra probabile obiezione, mi sia consentito di dire, in fine, che l’avere, pur con la massima discrezione, tenuto l’occhio, tanto nell’osservazione teorica quanto nell’esemplificazione e ne’ paradigmi, a più dialetti, come portava del resto l’assunto stesso dell’opera, lungi dal cagionar confusione o dall’imporre uno sforzo superfluo alle scolaresche, che par debbano essere scòrte da un unico



  1. Che cosa sian capaci di fare anche scientificamente i maestri elementari, dimostrò il compianto loro collega Glicerio Longa, spentosi a ventisei anni, col suo Vocabolario Bormino, ed. dalla Soc. fil. rom., sul quale rimando al mio art. Glicerio Longa e la missione scientifica del maestro elementare, nei Diritti della scuola, 1913.
  2. Allo stesso metodo, esplicato naturalmente in forma più sobria, è informata la pregevolissima Grammatichetta per uso delle scuole elementari, come la grande edita dal Paravia, dei medesimi autori.