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E) Composti.
[Composti.]83. I composti (guastamestieri, portalettere, portafogli, capomastro, ecc.) formano il plurale o variando tutt’e due le desinenze (mezzetinte), o l’una delle due (ragnatele, capirione, capi d’un rione, ma caporioni capi in cose non buone o fatte per celia), o nessuna delle due (guastamestieri, portafogli), secondo il valore o la natura di esse.
§ 3. — Declinazione: genere e formazione del femminile.
[Nomi di persona, di cosa.]84. Il genere de’ nomi riferiti a persona è normalmente determinato dal sesso: sono cioè maschili quelli indicanti maschio, femminili quelli indicanti femmina, qualunque sia la terminazione: il pio Enea, la poetessa Saffo, il papa.
Spia, guida, sentinella e altrettali, sebbene riferiti a uomo, sono femminili.
85. Quelli di cosa si regolano, di solito, dalla desinenza, e sono maschili se terminano in -o, femminili se terminano in -a: il muro, la strada.
Mano è femm.; eco al sing. è femm. in poesia; tèma è masch., téma (timore) è femm.; pianeta (astro) è masch., pianeta (abito sacerdotale) è femm.; nulla è masch.
I nomi in -ice, -ine, -ie, -ione, -si sono femminili; radice, origine (ma ordine, pettine e altri sono maschili), barbarie, opinione, analisi.
D’ambo i generi, ma di diverso significato, sono alcuni, come la cenere, il cenere (gli avanzi mortali).
[Scambi di genere ne’ dialetti.]86. Non infrequentemente nei dialetti sono femminili i nomi che nel moderno uso italiano sono maschili, e viceversa; o la