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Altri coi suffissi -essa, -irice, -ditrice: duca, duchessa, dottore, dottoressa (anche dottora), scultore, scultrice (ma anche stiratora), difensore, difenditrice.
Eroe e re fanno eroina e regina.
§ 4. — Genere de’ nomi d’animail, piante, frutto, geografici.
[Nomi d’animali, di pianta e frutto; geografici.]88. I nomi degli animali o non variano dal maschile al femminile, come i terminanti in -e, -u (il serpe e la serpe, il gru e la gru), o variano seguendo le norme comuni: gatto gatta, leone leonessa; ma cane fa cagna, gallo gallina; o hanno due forme diverse: bue, vacca. In altri il genere si distingue ne’ due modi seguenti: il coniglio femmina o la femmina del coniglio; il gorilla maschio o il maschio del gorilla. Ma il Belli nelle Donne litichine ha:
Esce fòra, animaccia de cunija
E vederai si ciò arrotate l’ógna,
89. D’ordinario, i nomi delle piante fruttifere sono maschili e quelli relativi del frutto femminili: il pero, la pera. Ma quercia, pop. querce, vite, palma sono femm. Alcuni indicano tanto il frutto, quanto l’albero: limone, fico. Arancio va divenendo più comune di arancia. Noce, albero è masch., ma la noce di Benevento è femm. Molti dialetti per indicare un noce, ricorrono alla locuzione nu pede ’e noce o ad altra consimile. Di alcune piante il frutto ha un