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Pagina:Trabalza - Dal dialetto alla lingua, 1917.pdf/62

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III. — L’AGGETTIVO.

§ 1. — Generalità.


[Qualitativo e indicativo:]95. L’aggettivo che, come s’è detto (n. 71), aggiunge al nome una qualità o altra determinazione, è, conseguentemente, di due specie, qualificativo (buono, grande) e indicativo.

L’indicativo, secondo che indica quantità, possesso, o altra relazione, dicesi numerale, possessivo, dimostrativo, indefinito: «pochi, questi tuoi libri», «i quattro Evangeli».

Ma poichè tutte le specie dell’agg. indicativo, tranne il numerale, sono pronomi in funzione di aggettivi, per la conoscenza delle rispettive forme rimandiamo ai corrispondenti paragrafi del capitolo sul pronome, avvertendo però sin d’ora che funzione d’aggettivo possono assumere solo le forme del pronome relative a cosa (questo, non questi sing., quello non quegli sing., ecc.).

§ 2. — Declinazione: genere e numero.


96. L’aggettivo ha le stesse terminazioni del nome, ma due sole classi:

[I classe;]I. Maschile            sing. -o, plur. -i: buono, buoni (= 2ª decl.).

    Femminile           »    -a,    »    -e: buona, buone (= 1ª decl.).

[II classe.]II. Masch. e femm. »    -e,    »    -i: forte, forti (= 3ª decl.).

[Particolarità.]Per il plur. de’ terminanti in -co e per il troncamento di bello, grande, santo v. i nn. 78 e 30.

Accanto a fino e triste stanno, ma con significato a volte alquanto diverso, fine e tristo.