| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| — 43 — |
rapportato le chiacchierone», «La sventurata rispose», «La finirò io» (Manz.); gli sciocchi, «i bravi», l’offensiva, nel bergamasco, l’Addolorata, alla svelta, agli estremi, il. vero, il bello, di cotte e di crude, ecc.
104. Per la concordanza dell’aggettivo col nome, si osservi: 1° esso va nel genere e numero del nome; 2° se i nomi son più e d’uno stesso genere, si pone al plur. in quel genere; 3° se sono di genere diverso, prevale il maschile.
105. Ne’ dialetti centro-merid., di solito l’aggettivo si pospone: nap. cunvento nuosto, benefattore nuosto, abr. amecizia ’ndiche, antica amicizia; ma ’na bbona mamme una buona madre, la mamma bbone, la vera madre, non la matrigna.
106. Davanti al comparativo qualche dialetto ripete a volte il positivo: sic.
Ciuri di lumìa
Nun cc’è un beddu cchiù beddu di tia.
IV. — IL PRONOME.
§ 1. — Personale.
108. Le persone indicate da questo pronome nel sing. e nel plur. sono tre: la prima, quella che parla (io, noi); la seconda, quella a cui si parla (tu, voi), la terza quella (o la cosa, riguardata in questo caso come persona) di cui si parla (lui, loro).